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Le suddivisioni del rally (classi)
Le auto da rally sono suddivise in gruppi; in Italia esistono diversi raggruppamenti:
- Gruppo A
- Gruppo N
- Super 2000
- Regional Rally Car
- Gruppo Kit car
- Gruppo R
- Gruppo Fuori Omologazione (per le auto la cui omologazione FIA risulti scaduta, tra queste con tre gruppi FN, FA e FK)
Questi gruppi sono a loro volta suddivisi in classi che differenziano le varie caratteristiche del motore e dal tipo di preparazione meccanica.
La classe regina è attualmente la classe WRC, , seguita dalla classe S2000 e dalle nuove Regional Rally Car (RRC) che sono una sorta di mini Wrc. Le cosiddette WRC (World Rally Car), raggiungono potenze talvolta superiori 300 cavalli dichiarati, ma negli anni ottanta, le auto del cosiddetto Gruppo B avevano il permesso di svilupparsi liberamente senza restrizioni, con l'unica regola di produrre almeno 200 veicoli; queste vetture vennero abolite per la grande quantità di vittime e di incidenti che si erano venuti a creare, raggiungevano all'apice dello sviluppo potenze superiori ai 500 cv cavalli e adottavano carrozzerie in vetroresina.
Il Gruppo S sarebbe stata la categoria che avrebbe dovuto sostituire il Gruppo B con le auto che per l'epoca sarebbero state di nuova generazione, come la Lancia ECV1 e la Audi Quattro Sport S2, con evoluzioni ancora più esasperate, ma chiuso il Gruppo B per la pericolosità dell'evento (sia per i piloti sia per gli spettatori) automaticamente non fu varato il Gruppo S in sostituzione del Gruppo B.
Attualmente i rally internazionali sono regolati dalla Federazione Internazionale dell'Automobile (FIA) attraverso varie categorie che culminano nel Campionato Mondiale Rally. In Italia la federazione che gestisce lo sport automobilistico e in particolar modo i rally è la CSAI diretta dall'ACI.










